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Perché è stata realizzata vi.co Hospital?

I Disturbi dello Spettro Autistico sono patologie ad insorgenza precoce caratterizzate da una compromissione grave e generalizzata in diverse aree dello sviluppo che determinano una disabilità complessa coinvolgente l’ambito sociale, comunicativo e comportamentale.

In particolare nelle persone affette da ASD è assente o fortemente compromesso il patrimonio innato di abilità con cui ogni essere umano riesce ad adattarsi ai vari contesti di vita ed entrare in contatto con gli altri; pertanto sono persone particolarmente invalidate nell’affrontare situazioni nuove a cui non sono abituate ivi comprese le situazioni di emergenza, di malattia, di accesso a luoghi nuovi o insoliti, ecc.

L’accoglienza in ambiente ospedaliero di persone affette da ASD o da altre patologie psichiatriche o della comunicazione, costituisce in molti casi un problema sia per il paziente sia per il personale medico e infermieristico che può trovarsi di fronte a comportamenti bizzarri e reazioni inaspettate.

Secondo il risultato dei lavori di un gruppo di Consensus a cui hanno partecipato 37 esperti internazionali riunitisi nel 2006 prima a Parigi e poi a Vienna in confronto alla popolazione generale, i pazienti con gravi malattie mentali mostrano peggiori condizioni di salute fisica e un'aspettativa di vita molto più breve. (Fleischhacker WW, et al., 2009) Questo dato è legato, nella maggioranza dei casi, alla cosiddetta “rinuncia alla cura”, ovvero al costo troppo elevato in termini di tempo, di stress, di organizzazione di una prevenzione attuata su pazienti non collaborativi.

Considerando che non esistono cure risolutive per tali patologie per cui con esse si vive tutta la vita e che i dati epidemiologici a disposizione attualmente stimano la prevalenza solo di ASD in 1 caso ogni 150 nati, il che equivale ad una ipotesi di oltre 1.800 casi nella sola provincia di Pordenone, si è ritenuto imprescindibile lavorare alla creazione di buone prassi tese a facilitare l’accesso alle strutture ospedaliere di queste persone, ma anche di altre che possono avere difficoltà comunicative (persone straniere).

Stanti le indicazioni della comunità scientifica internazionale esistono supporti di comunicazione, strategie comportamentali, modalità di interazione che se acquisite dal sistema sanitario, migliorano significativamente la qualità dell’accoglienza di tali pazienti evitando criticità legate alla loro mancata collaborazione o agli stati di agitazione conseguenti alla loro difficile comprensione del contesto.

Cos'è vi.co?

vi.co sta per Visual Communication. Le persone con disturbi della comunicazione e in particolare le persone con ASD sono facilitate nella comprensione dei messaggi se sono trasmessi attraverso linguaggi visivi. Questi, infatti, essendo più immediati, vengono recepiti al di là del livello di funzionamento simbolico e pertanto sono intuibili anche da chi soffre di disabilità intellettive.

L’applicazione vi.co Hospital è un’interfaccia comunicativa di questo tipo tra persone con ASD e personale medico e infermieristico, operatori terapeutici, familiari e care-giver.

E’ possibile scegliere, a seconda del livello di comprensione, se utilizzare il codice iconico, fotografico o video per mostrare nel dettaglio alla persona con difficoltà, step by step, come avvengono le visite, gli esami medici, gli esami strumentali, ecc.

Seguendo i principi della psicologia comportamentista, la persona man mano che procede con successo all’espletazione di ciascun passo procedurale, guadagna un gettone che corrisponderà alla fine in un premio per la sua collaborazione.

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